Baia de Navidad
Lunghe passeggiate
su scheletri di conchiglie e spiagge fini
a godersi le onde
come naufraghi tra
spruzzi di godimento e salsedine
il tramonto e la risacca compagni di strada
magico è l’Oceano
nel cuore ti arriva
mentre gli uomini tirano reti
tra urla di uccelli impazziti
che chiedono pesci
nei riccioli di schiuma
planano allegri i bambini
su piccoli scafi improvvisati
ogni onda che arriva fa tremar la terra
sotto le palapas
piccola gente dalla pelle d’oliva
ride e schiamazza
mangia con le mani
gamberi ed ananas
e salse di avocados
nell’aria l’odore dilatato
di morbida carne
tra le palme si cuoce il pescado
giovani donne di cacao
muovono i larghi bacini
o son larghe le gonne
dondolando
nella musica dell’universo
che qui si concentra
nell’incanto di un Eden
ancora immutato
©
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Commenti (4)
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Paolo Ursaia16 maggio 2008
Un dipinto impressionista... immagini, colori, suoni, luce, profumi... molto piaciuta, questa poesia, in versi evocativi, eleganti
Berta Biagini16 maggio 2008
Peccati di gola ci fa fare quest'autrice. Bellissime descrizioni.
Mirella Crapanzano16 maggio 2008
Una miscela sapientemente raccontata, quella composta dai colori, dalle immagini, dai profumi, dai cibi della Baia de Navidad, in Messico, uno scenario di sogno in cui perdersi e immaginare spiagge bianche e cale mozzafiato... bellissima poesia
Rasimaco16 maggio 2008
stupendo ritratto di un angolo di paradiso rubato dall'autrice che con pennellate da maestro ne traccia i colori, le linee decise e le sfumature delicate. bellissima... letta e riletta



