Umide ciglia d'orizzonti
Fanno male questi silenzi
che urlano in faccia il diniego
mentre piangi passi dovuti
di vita, voltandomi schiena.
Non resta che chinare il capo
muta preghiera dentro il tempo,
veloce più dei miei sospiri,
fermo al tuo volto sorridente.
Piove in questa piazza stranita
fra sorde risacche gommate
umide ciglia d’orizzonti
gocce a tentennare certezze;
il grigio s’addensa al tramonto
chiudendo le imposte al chiarore
parole disperse allo sguardo
d’amore che avanza impotente.
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Commenti (4)
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N
Nicole Biffi16 maggio 2008
Poesia struggente, malinconica, rassegnata. Il tempo si ferma a quando il cielo era ancora sereno e il chiarore illuminava i volti di amore. Riletta più volte, mi ha stretto il cuore. Piaciuta.
Zima16 maggio 2008
intenso e struggente il messaggio dell'autore, il monito nell'ultimo verso che riassume l'intera poesia. alcune immagini sono superbe, originali, bellissime.
Paolo Ursaia16 maggio 2008
Quartine raffinate, di grande suggestione, che colpiscono, intense ed espressive. Da leggere lentamente, e meditare. Molto piaciuta
Clelia Maria Parente17 maggio 2008
malinconicamente struggenti queste quartine sono il frutto di un grande amore, sentito, vero e sfuggente. Molto piaciuta


