Pulsando d'inerzia e ricordi
Inquieto è il respiro dei muri
misurando passi nervosi
fra stanze di silenzio eretto
ammutolendo il tuo distacco;
trastullo mantra positivi
per l’irragionevole mente
che ha dimora sotto lo sterno
pulsando d’inerzia e ricordi;
colmo i pensieri di pensieri
affogando pesante assenza
solitudini tramortendo
con fogli di morfina e versi.
È troppo ingiusta la tua scelta
d’avermi inciso quel dolore
e mi lasci le cicatrici
d’inaspettato voltafaccia.
Mi affranco dai giorni d’eclissi
- l’aura d’altro volto ti basta -
e aspetto un futuro a sorpresa
che riasciughi ogni mio pianto.
©
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Commenti (2)
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Nicola Steva19 maggio 2008
Stupende metafore per esprimere il distacco, la solitudine e il dolore che ne consegue. Ho particolarmente apprezzato L'immagine dell' ”... irragionevole mente che ha dimora sotto lo sterno... ” da leggere come cuore, sede dei sentimenti.
Paolo Ursaia19 maggio 2008
Letta e riletta... il colpo è duro, e presente... malinconia e solitudine, un pizzico di rabbia... il sorriso del domani, spero, dietro l'angolo. Piaciuta

