Una voce
In un rantolo si ferma la vita
e la certezza
il silenzio sprofonda
prende
ti squarcia
con la lama addolcita
poi ritorna
il dolore
una stanca abitudine
e tu
ritorni sorda
labbra innocenti
che muovono assenze
complicità di sogni
inesistenti
caducità
non sai mai se sei
non sei mai
veramente capita
si ripetono nell’aria i gesti
nel vortice elegante di abitudini
senza naturalezza
è
questa la mia ragione
la sua forza
mi spinge e
mi draga
nella profonda
attesa di un cambiamento
e di una voce
amica
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Commenti (3)
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Paolo Ursaia21 maggio 2008
Versi scabri, che trasmettono tutto il malessere, la solitudine d'un'anima che si mette a nudo. Molto piaciuta
Berta Biagini21 maggio 2008
Triste solitudine in questi versi magnificamente descritti alla ricerca di qualcuno che possa alleviare cupi sentimenti che il lettore può facilmente capire.
Rasimaco21 maggio 2008
versi che scavano dentro l'intimo, tirano fuori note di oblio, arano e riarano quel suolo cardiaco impietosamente, cercano tra i sogni... tristezza emerge insieme a solitudine mista a malinconia... per certezze che l'orizzonte non regala... é una poesia che nella complessità dei suoi versi trasla nel lettore sentimenti cupi colmi di malessere... stupenda é dire solo una parola


