L'araba fenice

Tra passato e presente
librano i momenti
della vita e
tu inerme,
tu silente
m'osservi dalla lontananza
di un ricordo che,
come fitta bruma del mattino
si staglia contro il cielo
sul nascere di rosate aurore.
Amore senza ricrìo,
risalta agli occhi
la tristezza degli esuli
amore,
che tra le tue braccia
fu solo uno stanco viandante
in cerca d'asilio.
I ricordi di te
sono spiriti dolenti
e tu, l'estro supremo
d'ogni mio sentimento,
dal rogo di aromatici desideri
ardi e risorgi,
dalle ceneri
continui a rinascere e,
come araba fenice ritorni.
T'aspetterò...
anche se solo in un ricordo
e l'attesa sporcherà
le mie parole d'inchiostro e,
bagnerà i miei giorni
di salata malinconia.
©
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