Pianto
Ho visto un vecchio piangere
stringendo tra le mani un fiore
balbettava come un bimbo
un filo gli scendeva copioso
e si copriva
col dorso rugoso di una mano
Ho letto sul suo volto
la paura vera
sincera
come se volesse nascondermi una macchia
che in realtà non aveva
Avrei voluto toglierla io
scusarmi al suo cospetto
asciugargli il pianto e la bocca tremante
le palpebre socchiuse
troppo stanche
Una vita passata a mischiar calcina e sudore
oggi nei suoi occhi l’assenza
di coraggio
e di un amore
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
Commenti (3)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Paolo Ursaia6 giugno 2008
Poesia dura e dolorosa, in versi scabri che incidono nell'anima del lettore... piaciuta
A
Alessandro Sasso6 giugno 2008
Bellissima poesia, che mi ha commosso fin nell'intimo. E' nella purezza e nella saggezza di un vecchio che troviamo gli elementi più profondi dell'essere umano. Meraviglioso...
Rasimaco7 giugno 2008
in questa poesia una profonda riflessione sulla vecchiaia, su quello stato in cui viene a trovarsi un povero vecchio, un essere, sia esso uomo che donna, che, dopo un trascorso sempre a favore degli altri ad un certo momento della sua vita si ritrova solo gracile indifeso... molto apprezzata

