Compleanno
Mica la solita
solfa
zuccherina,
messaggi,
bigliettini,
non mi spetta
il catalogo ordinario
dolce e greve
della coppia,
solo un diritto antico
che non so come chiamare
forse,
perduto non-amore
può spiegare.
Per la pausa di questo giorno,
e soltanto,
t'auguro d'esser te,
l'instancabile magma
la fucina
la donna possibile
che so
pur non sapendo.
Non vengo a mani vuote
non potrei
ecco, quindi,
un piccolo regalo
un presente
portato da un assente,
da scoprire
e poi dimenticare.
Vedi il nastro rosso?
tiene insieme
o almeno cerca,
il desiderio mio
intero
in me mai pareggiato,
la mia curiosità
mai spenta
né appagata,
lo scroscio della voglia
della tua sostanza.
Sfugge solo
un po'di attualità,
la vita, i giorni
l'ora
e tutto l'aldiquà.
Mi spiace,
ma dal dovere
di qualsiasi perfezione
mi son quasi liberato.
©
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