Morte di un bipolare
Vomito al sorriso beffato,
dall'occhio spento,
proiettato di dentro.
Mi giro al triste cospetto,
d'un sarcofago vuoto,
inutile scroto.
Sputo a parola sottile,
dal contorno meschino,
animo ovino.
Scalcio al gesto mite,
di carezza mancata,
lama affilata.
Patisco l’agnello,
caro modello,
del lupo affamato.
Storpiato nel vello,
senza budello,
disanimato.
Malato di mente,
ricerchi ragioni
in distorte visioni.
Tronco contorto,
dal capo chino
e ghigno divino.
Imbonitore,
dal triste balocco,
privo di motto.
Volto negato,
d’intendere spento
e fraudolento.
Io distinguo
la luce e l’ombra
di questo creato.
Ti schivo,
e che per la vita
tu sia condannato.
©
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E
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L'autore
Exeunt
35enne, mente economica, spirito emotivo. Introspettivo e analitico, almeno così dicono. Pretendo dalla vita il volo giocoso degli slanci emotivi. Ricerco i miei simboli, che sviluppano emozioni, e mi dicono chi sono. Figlio d'attenzione felina, selettivo, fluido. Per me il piacere non è nell'avvere o nel saper
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