Calvario d'amore

Lei vuole il respiro del tempo,
quello negato che proietta all’esterno.
Lei vuole un saluto d’affetto, un addio,
un candido bacio che non sappia d’oblio.
Lei vuole andare lontano e senza ritorno,
non ama il contorno, presenza d’ingombro.
La scelta d’opzione non ha paragone,
non marca il confronto, ne segna scalpore.
Ripone la gabbia spiegando le ali,
svegliando risposte prive d’uguali.
Tu danni l’orrore d’egoismo d’amore,
distruggi l’essenza di ogni calore,
col pianto frustrato distorto in rancore.
Lei vuole la notte e le stelle nel cielo,
pretende la luna, non è desiderio?
Vorresti angoscia e dolore,
inutile croce d’un corpo morente?
Spaventa la mente un saluto sanante?
Se questo è il valore dell’uomo
in amore, la vita vien vana.
Lei vuole la morte portata nel petto.
Tu il suo calvario, al tuo cospetto.
©
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L'autore
Exeunt
35enne, mente economica, spirito emotivo. Introspettivo e analitico, almeno così dicono. Pretendo dalla vita il volo giocoso degli slanci emotivi. Ricerco i miei simboli, che sviluppano emozioni, e mi dicono chi sono. Figlio d'attenzione felina, selettivo, fluido. Per me il piacere non è nell'avvere o nel saper
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