Attrito di carne
Di resistenza siede
lo sguardo affranto,
il sasso di un tale tonfo,
quel solco sì reo quanto la baldoria
del vano. La zattera è remota
appiglio la darsena, gioire
in ben crudele lasso. Patema il no
dello stacco, patema di scialo.
Chi va alla fucilazione si vede
solo la carcassa tenere resa
al borro d’un obitorio. Suono di sparo.
©
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