Desiderio
Sono innamorato del desiderio.
Che si mostri sotto un velo,
in uno sguardo subito sviato,
che tema di sentirsi dire
il proprio nome vero,
che non sa,
o di urlare il suo “ci sono! ”
fra un non più ed un fantasma,
io resto lì ad offrirgli,
comunque, le mie mani.
Che trovi il coraggio, finalmente,
di giocarsi intero nel reale,
che si tenga nella sua luce d'alba
o che faccia solo un mezzo passo
sulla soglia,
le mie braccia lo cingono,
comunque.
E niente legano,
se non è necessario.
Che io poi oscilli incerto,
che mi manchi il fiato,
l'alfabeto,
che inciampi nei baci suoi
potenti,
nelle mie morti,
instancabilmente lui ricrea
quello che solo
e certamente
è.
Il mio ringhio fermo
ed ostinato
non vela di un minuto
il suo sorriso.
©
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