L'esatta mancanza
In fondo a questa sabbia spessa
che, per quanto scavi,
non riesco a dire,
non ci sei tu.
Dentro ai giorni
in cui mi riempio
di rabbia,
dietro alle notti
in cui stentano
o fiottano
i sogni,
non ci sei tu.
- Càlmati,
fa così il ricordo
quando svanisce -
Può sparirne uno così grosso?
Che ha dato cibo
in qualche mese
a tutti gli altri anni,
rivoltato navi
col battito di ciglia,
spezzato funi e matrimoni
con meno che nulla,
mostrato la giusta perfezione
senza resto
con solo la semplicità
di qualche gesto?
- Magari non scomparirà
ma si farà da parte,
ne vedrai cadenza, ritmo
e la sostanza vera.
Ed anche il culo
non più sacro ma ondeggiante
che lento s'allontana -
E se non tornasse mai nulla
di così forte,
se non riuscissi più
ad esser preso fuori
di me stesso?
Capisci il mio terrore?
- Capisco bene e non lo so.
Non resta che aspettare -
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Commenti (1)
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T
Thomas29 giugno 2008
è dolce quello che hai scritto. si sente che hai toccato le parole, non le hai solo scritte. Le hai abbracciate.