Domande
Quale vita incendi adesso?
Chi ti adora giustamente,
chi ti donerebbe
oggi
intera e senza fiocchi
la sua speranza?
Chi si svena a fondo
coi fili appena conosciuti
dei tuoi capelli,
chi gode
un passo fuor del limite
nella stretta dolce
dei tuoi tentacoli?
Cosa spargi adesso,
cos'hai raccolto,
qual'è l'odore acre
della tua pastura
odierna?
Di fronte a chi
indugi, oscilli
ti slanci e poi
chiudi il conosciuto
nella borsa della spesa?
E dove son finiti
i tuoi ruggiti?
Mischiati ai suoni
molli
dell'ovile?
Da nuove strade
solitarie e strette
ora inghiottiti,
ridotti al parco equo
di uno zoo?
Quali le possibilità
che riempiono il catalogo
diligentemente compilato?
Ancora giudiziosamente
inesplorato?
Chi baci
di baci finalmente tuoi,
chi carezzi
di inimmaginabili
carezze?
Che suono fa
da questa lontananza
l'amore che hai sfiorato,
quale l'effetto
del ritardo
del ricordo
se ricordo, a volte,
giunge?
Cosa ruota ora
intorno al bene incerto,
a quale nebbia affidi
sfide, scelte e decisioni,
qual'è il profumo
imprendibile
che cela la tua pelle
o rivela nel segreto
al nuovo inarrivato?
Quali tessuti inconsistenti
rattoppi adesso
con parole inghiottite
ed atti indifferenti?
Che forza
balla i tuoi piedi,
che venticello
risuona nella testa,
quale la passione
che porta il repentaglio?
Chi ami ora più di te,
chi ami
ad ogni modo
al giusto costo?
(Io sto bene,
sono un po'cambiato.
Una volta al mese
o giù di lì,
rassetto ancora
l'altare impolverato.
Ma ogni fuoco,
seppur onnipotente,
al tempo, vedi,
si fa fioco.
E se qualcuno ne va fiero,
non son di certo io.)
©
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Commenti (1)
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Atteone1 luglio 2008
Qualcosa al limitare del Nulla fa dire al poeta l'ultima fiera parola. Un congedo sincero e, secondo me, pieno d'amore. Ermetica nella sua apparente semplicità. Molto bella.
