Quello che non voglio essere
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Niente male questi versi pieni di sentimento, io l'avrei messa in categoria ribellione. peccato per la mancata rima finale, ma credo sia stato volontario. letta e assimilata con vero piacere!
Splendida l'immagine del non volersi veder spegnere come un sigaro da dita nervose... Ottimi versi
Due strofe in quartine dal ritmo molto ben fatto, e struttura impeccabile in cui il primo verso si richiama al titolo, il secondo esplica per contraddittorio, e gli ultimi due lasciano la mente all'evocazione. Non sarebbe vivere, se non si segue l'amore e ci si lascia prendere dall'odio o dal rancore che (con un bellissimo paragone) rende il "cuore" come "cenere". Mantenere la calma (dita nervose) , la propria visione pacifica del mondo, sembra essere la parola d'ordine se non per la felicità per una corretta autostima (per la scelta in riflessione, che avrei anche visto bene in introspezione) e proseguio del proprio essere senza lasciarsi scalfire.
Bellissimi ed intensi questi profondi versi L'odio è l'esatto opposto dell'amore ed è un sentimento che marcisce le anime, le rende cattive, perfide. volgari; l'amore esalta l'anima, la rende libera e bella Il rancore divora solamente chi lo prova, non certo chi ha scaturito questo sentimento, che forse, nemeno sa di essere stato causa di tale sentimento...,come la rabbia Lasciarsi spengere come un sigaro acceso da mani nervose, chiusa molto bella e significativa Applausi, Silvia da questo gran teatro Piaciutissima ed apprezzata moltisimmo
