Toc toc
Bussa, bussa pure
ancora so bloccare
lo scatto che tornisce la mia nuca
e aspettare
fingendoti
al di là dell'uscio serrato.
Ma è più repentino
il salto della piuma.
Vola via tingendo il muro di schizzi.
Si rovescia la boccetta
e l'inchiostro cola.
Il nero nella bile.
Il tuo calpestio
si trastulla nei corridoi dell'anima.
Non mi sono voltata-
non ho avvertito
stavolta
il peso dei tuoi passi-.
Fasci di luce
spalancavano quella porta
che un polso ignaro inclina.
©
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Commenti (1)
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Sara Acireale27 maggio 2012
L'ho riletta due volte... mi pare che con la nota la Poetessa vuole dire che possiamo inciampare nel buio perché qualcuno ci tende un tranello e... bisogna stare molto attenti... Almeno è come io la intendo (mi perdoni l'autrice)...Comunque la poesia è ben stilata e la forma è affascinante... Complimenti
