Una a caso
Al soldato nemico
l'esercito dona
a sorsi senza sapore
pietoso dell'acqua:
la testa si regge
sulla canna del mitra.
RUBAVO DOLORE A UNA FOTO
TROVATA SUL WEB A NATALE.
Nell'afa d'estate
ardente il domani
non si lamenta
spingendo il carretto
il bimbo che d'altro non vive
che d'affetti ambulanti venduti
tra gonne e vestiti.
ACCESO IL VENTILATORE
SPIAVO DAL DAVANZALE.
Tra ferri e sangue incrostato
ai cigli di un'autostrada
un urlo di madre rimbomba
sordo rumore
tra fari impazziti.
SEDUTA SULLA POLTRONA
LEGGEVO A CASO IL GIORNALE.
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Commenti (1)
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Francesco Mariani3 luglio 2008
A mio avviso una poesia stupenda, originale e di grande impatto. Scritta davvero bene, si presta alla giusta interpretazione. Buona lettura, ne vale la pena.