Questa proprio non ha titolo
Un tempo
tessevi le mie trame
come foglietti embrionali
mi beavo come al mare
e sputavo miele e sangue
per non assordarmi
al rumore della fabbrica costante
che riassemblava i pezzi,
fitta fitta ricreava
tutto un nuovo me
che sembrava uscir dal nulla
magnifica epopea
indiana, curda
o pellerossa,
migliaia di nodi
minuscole scene
sipari strappati
e piccole catene
fuse all'istante
ma a volte son così brillante
veloce, intelligente
che mi faccio schifo,
soffio vento
indifferente
non ha carne, non ha sangue
tutto questo,
non odore,
è latte scaduto
lo metto a bollire
o lo butto?
Lo butto.
Il meteo dice:
nel cappuccino,
la mattina,
moto ondoso
in preoccupante
decremento.
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