La sincerità del taciturno verso sé stesso
In un lazo di costrizione
orda di voci in girotondo
e una gola stanca di sbarrare;
sonnecchia la nitidezza,
ingombrante
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Commenti (2)
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Danielinagranata6 luglio 2008
il ”lazo” (laccio-corda) mi ha fatto venire in mente la cattura del bestiame dei cavalli in genere, e il girotondo di persone tutte lì a guardare, questi versi mi hanno fatto venire in mente il sentirsi ”catturati” presi al laccio insomma come se non fossimo più in grado di muoverci, a me ha dato questa impressione sempre più originale e stavolta posso dirlo ermetico, piaciuta
Frammento7 luglio 2008
.. credevo fosse una prigionia senza rassegnazione.. ma poi.. ho incontrato la fine dei versi.. e.. nonostante ci sia una stanchezza viene mantenuta.. meglio lasciare cadere.. l'inutilità delle cose..

