Fumo di Candela
Si fermò in mezzo al viale,
neanche il cuore gli batteva
a pensare ad ogni passo
che gli restava da fare.
Tutto era chiaro adesso,
niente è e sarà più lo stesso.
La Luna girava
in un cielo di lana
in mezzo alle stelle
quella notte era strana
la Luna era pesante,
non lo era mai stata.
La sensazione di non essere,
che certe vite che sono sature
bisogna saperle cogliere e non esitare
prima che restino solo fumo di candela.
Restò solo in mezzo al viale,
come rimase solo
in quella stanza d’ospedale,
neanche il cuore gli batteva
a pensare ad ogni passo
che gli restava ancora da fare.
La neve cadeva
natale passava
la gente credeva
e poi si scordava
lui non sapeva
se meglio cadere,
passare, credere
o scordare.
La sensazione di non potere,
che certe vite se sanno volare
devono per forza anche saper cadere,
che certe vite il tempo
c’è l’hanno a portata di mano
ma che a loro il tempo
ha chiuso le mani in cantina.
Restò solo in mezzo al viale,
fermo ad aspettare
che tutto ritornasse uguale
ma la vita gli aveva anche insegnato a contare
che ciò che sfuma non riappare.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
Commenti (0)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Ancora nessun commento. Scrivi il primo!