30 denari
Etereo varca spazi l’aereo
su città senz’anima
mentre l’insegna lampeggia
in fondo alla via.
È notte e vago
nei bar dei sobborghi
tra spenti ubriachi,
e sotto i miei piedi tremanti
corre il metrò, ultima corsa.
Seni cadenti si offrono
e mi seguono per pochi passi
sino al mio netto rifiuto.
Non è ciò che cerco,
almeno stanotte.
Sguardi insistenti scrutano
i miei movimenti
e mi vien da pensare
a quanti sguardi tra quelli
saran fissi domani
e spenti,
tra pareti di legno.
Ma non me ne curo.
Ciò che inseguo è un pensiero.
Un pensiero di morte
pel tizio che cerco;
“Si, guardala bene la foto:
è quello che ride, che cerco,
toccandosi i baffi. ”
Ride il bastardo.
In tasca ha i 30 denari
di un’amicizia tradita, finita
in fondo a un bicchiere di whisky.
Si spegne l’insegna
in fondo alla via
e atterra l’aereo:
è l’alba,
ma la caccia continua.
©
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