Anno zero
Solo, con solo i tuoi pensieri,
i tuoi acciacchi,
i tuoi dubbi,
mentre pensi
di urlare al mondo
la tua forza e la tua debolezza,
mentre vorresti schiacciare
musi sui muri,
pittati da giovani artisti violenti,
teppisti,
ma di cento colori,
mentre l’omino in divisa
torna dal suo turno di caccia.
Sul monte già sanno
come stanno
le cose,
e l’alba brucia
i tuoi occhi stanchi ed insonni
che anche stanotte
hanno spiato
anime torve,
incupite dal buio del cielo.
Poi come folgore,
un lampo del savio
traccerà sentieri e
nuove frontiere
in cui i vecchi, i saggi
e i bambini
si pasceranno gioiosi
in attesa del giorno primo.
©
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