Alla fine dei ghiacciai
Come puoi pensare
che ti creda
quando vuoi accarezzare
il mio seno
se persino io
non lo guardo più.
Amo il tuo seno
perché sei tu.
Non devi ti dico,
non devi,
la ventenne
che ti affascinò
non esiste più.
Oggi ho
solchi che
devastano il mio volto...
Sono stato anch'io ad ararlo
per poterti godere
in tutti i tuoi cambiamenti.
Amo il tuo volto perché sei tu...
Il grigio dei miei capelli,
mio antico vanto,
ora son la mia vergogna.
Vorrei essere quel pittore
che li ha dipinti d’argento
amo i tuoi capelli,
perché sei tu.
Non mentirmi,
sono ormai oltre l’inverno,
alla fine dei ghiacciai.
Vorrei essere la pioggia
d'inverno che ti sferza,
non la brezza della primavera.
Ti amai allora
così come ti amo ancora
perché sei tu...
donna mia
©
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Commenti (1)
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Carlo Sorgia19 luglio 2008
E' la storia di un amore infinito, che non muore mai. Commovente e coinvolgente. molto bella
