Nastro interrotto
Saette di luce svettano
appuntate dalla spilla rovente.
La luce che fugge gli amanti
nascosti tra il verde e i monti
squarcia il velo -d'inchiostro.
L'amore la notte.
REWIND
Ma a che
versi - riflessi di Io-
che un Tu non riflette?
Ma a che
assimilare appuntare vomitare
parole e poi
parole solo parole?
blà blà blablablà blà blà
che uno (due? tre?)
riescono a ingoiare.
No, noI non siamo gli uccelli
(perché non abbiamo le ali? No.
perché non voliamo leggeri? No.)
Noi non vogliamo
che un altro voli per noi
che sia più bravo
che sia più grande
a raccogliere insetti
solo per poi rigurgitarli
nel nostro becco.
Che cambia
soli in un parco
soli per strada
soli in camera
soli nel sedicente angolo virtuale?
(Se tu mi leggi)
Io ti leggo.
(Se Tu mi scrivi)
Io ti scrivo.
Negli xenia di che bella
brava piaciuta
forse non è- no, non è do ut des-
l'amore alla parola.
PLAY
POESIA: Edera rampicante
si avvinghia al muro di cemento.
No! No! Non va:
non c'è poesia nell'animo spento.
Poesia non è
edera rampicanre
su un muro di cemento,
segue più il sentimento
captando un bagliore
nel mormorio della confusione
o sentire il frastuono
nel silenzio della confusione.
Questa poesia fa schifo
perché non sento del cuore il grido.
- STOP
©
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