L'altro papà
Lento. Secondo dopo secondo,
trascorre lento il tempo.
Sotto, nella sala al piano di sotto,
la mia bimba è sotto i ferri, così si dice...
“Trapianto... ” ha detto il dottore.
“... dono di un bimbo di Roma”, han detto,
o forse l’ho letto sui fogli che ho letto,
che han detto che devo firmare,
“Ah, impazzisco”, qui, qui in basso, la firma,
e poi qui.
Il cuore è arrivato da un’ora.
Il mio batte impazzito.
Non riesco più a bere
e neppure a mangiare.
Fumo; avevo smesso da un pezzo.
Mia moglie è in chiesa:
dice che serve pregare.
Io ringrazio.
Ringrazio quel bimbo di Roma:
“Da oggi, lo sai? ,
hai due papà. ”
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Commenti (2)
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Clelia Maria Parente21 luglio 2008
Stupendi versi, emozionano, in essi è tutto il sentimento di un uomo, che ama la sua piccina e quel bimbo che vive in lei col suo cuore... Bellissima la chiusa... Molto molto apprezzata
Berta Biagini21 luglio 2008
Nella chiusa si legge tutto l'amore di un padre che vorrebbe dividersi in due per donare tutto se stesso indistintamente e che purtroppo... . Versi che prendono l'anima.

