Soli come
Che ogni orma al cammino
sia per tutti un passo
forse è banale
quanto un cielo azzurro
che non guardi col sorriso.
Inutile anche un invito
che per ogni sedia vuota
ha un segna posto riservato
e tu al tavolo non sei accoppiato
se non al piatto freddo
che non fuma come il cartello vietato.
Fuori c’è il sole dell’arcobaleno
ma a finestre chiuse
il buio è solo anche lui
un colore come gli altri
ma di compagnia li nasconde.
Suoni e luci vegliano
su una platea immaginaria
così soli come in uno specchio di scena.
Si sta ad ascoltare se stessi.
E il rumore è il silenzio
di disattenzioni.
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Commenti (1)
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Elisabetta Randazzo30 gennaio 2006
Spesso, anche tra la folla ci si sente soli, e non si trova nessuno con cui comunica.Mi è piaciuta
