Dammi la tua mano
Vieni
camminiamo insieme
è giunta l’ora
che nel tramonto parliamo
prima che cali la notte
lontano dalle serenate dei grilli
dal battito del mare
dove cadono di solito
le stelle dei pensieri solitari
mi spoglierò di tutte queste vesti
cianfrusaglie pesanti
chinerai la testa per guardarmi
e un freddo brivido mi farà
tremare
come i primi giorni
sto dicendo di noi
di un amore d’altri tempi
eppur
così poco lontano
che si è confuso
smarrito
nel compiere degli anni
caliamoci la maschera
facciamo come i bimbi
che smetton di giocare
a guardie e ladri
rossi e sudati
tornano ad abbracciarsi
stanchi
ma felici
©
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Commenti (1)
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Paolo Ursaia30 luglio 2008
Versi ripiegati su se stessi... sensazione d'un cerchio che si chiude, di cose che tornano al loro posto... piaciuta
