in odor di pessimismo
Un risveglio
in odor di pessimismo
il desio bianco e nero
sinestesia di una visione cieca
nel credere e vedere
il tuo tanto agognato
grado di necessità
per poterti percepire
all’epilogo asimbolico
della propria inutilità
se ora
ti ascolto falsare
il riso che sensibile nascondi
come inchiostro simpatico
nella bocca fantasma
non sento che i proiettili
calibro aberrazione
sfiorarti il credo
digrignante il midollo
del cuore gitano
disteso sui rovi aguzzi
dell’amore che morde
e morde il sole
del calore femminile
e morde il tempo
della noia impallidire
e morde l’acqua
della sete più avvertire
e morde il senso
del falso più lenire
ma libera
il suicidio attraente
della nudità più mostrare
©
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Sincity
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