cartolina di un estate morente
si miete l’amore
per letargo invernale
ad assodare il pane
nel vergine gelo che
non lascerà respirare
e il mare giacerà
in una cartolina
scordata d’imbucare
ma nelle sponde stradali
si sentiranno ancora urlare
macchine come echi d’onde
che nelle rocce
si vanno a straziare
e le foglie
gli alberi spoglieranno
e i fiori
i colori adegueranno
e le donne
l’aspetto muteranno
e gli uomini
i muscoli rilasseranno
la musica tornerà
nelle prigioni danzanti
del sabato sera
e l’alcol scioglierà la scusa
della sete colmare
vestendo nuovamente il simbolo
del sangue avvelenare
le passeggiate serali
saranno il buio
delle insegne già spente
saranno il buio dei tramonti
che nessuno più attende
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L'autore
Sincity
Commenti (1)
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Zima2 agosto 2008
una riflessione profonda e dolorosa, che mi ha fatto accapponare la pelle pensando ai soliti incidenti del sabato sera, alle strade di sangue. belli alcuni passaggi, anche se avrei evitato qualche rimache sia per l'argomento trattato che per le immagini proposte, non mi sembrano granché indicate, ma è solo un mio pensiero.

