Viola
Così addormentata
sei tanto bella
avvicino la testa e affondo
nel tuo profumo di bosco
respiro la tua pelle
sa di pesca
socchiudi gli occhi
neri come due more mature
nel sole di agosto
riempi la mia vita
come nessuno può
gioia mia
ti parlo
eppure
ancor non ti conosco
ma so di amarti già piccolo fiore
reciso ancora in boccio
portato via dal vento
lontano
da quella terra ingrata
che ti aveva partorito
a dar luce oggi
ai miei anni che sento
ritornar mattino
©
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Commenti (2)
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M
Marina Como4 agosto 2008
Un linguaggio descrittivo che dipinge quadri con la metafora della natura. Un figlio da conoscere, uno sconosciuto che già si ama come solo un figlio può e, nella stupenda chiusa, ci fà sentire giovani. Per ora una semplice creatura da ammirare estasiati, e da inorridire al pensiero di eventuali sofferenze lui inferte.
Paolo Ursaia5 agosto 2008
Intensa, delicata... versi rarefatti, eppure così pieni d'amore, di sorpresa... di freschezza. Piaciuta
