Aborro pervinca farfalla?
Chi ti ha detto, mia amata, che Lei abbia una ascia ed un nero cappuccio,
che carne su ossa non porti,
che silente trascini il suo cruccio?
Immagina, o donna, una grande farfalla,
che abbia sul corpo colori contorti,
che vibrino stanchi mentre lei balla.
Perché nera e non bianca,
di avorio o di argento,
di verde ramato o chiaro pervinca?
La luce del giorno inebria la stanza,
la notte che avanza mi coglie sgomenta,
della cara farfalla ne sento l'assenza.
Un giorno verrà, attesa e respinta,
invocata e aborrita,
con candida destra a prendermi vinta.
Dove anderemo, tenendoci per mano?
nel posto sognato, da libri composto,
e geni che dormono e mangiano e parlano?
Ti aspetterò, mia amata, nel luogo perduto,
baldoria e banchetti faremo nel buio,
anche con quelli che abbiamo temuto.
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Commenti (1)
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Paolo Ursaia6 agosto 2008
... particolare, suggestiva; il ritmo è quello della ballata. L'effetto, particolare. Piaciuta
