Il clamore dei tuoi occhi
Se vedeste quella curva
delle palpebre
assecondata dalle ciglia
crollereste come me
nudi e impauriti,
andrebbero in frantumi
le credenze, le opere,
ogni scoperta
si farebbe ridicola,
ogni agire incongruo
ed il pensiero
finalmente vano.
Quel riso, poi
che basta s'accenni
un tuono, prima di scoppiare,
che fonde longarine,
scioglie binari interminabili
soffia via muri maestri,
bastioni, montagne di marmo
nella sine cura d'uno schiarirsi
della voce.
Perché tutto questo
viene insieme alla sostanza
e diversamente non può essere,
la porta, l'incarna
e lentamente,
a volte a strappi luminosi,
la disvela.
(Non posso dire delle labbra
se voglio che la pagina
resista.)
So solo che non so
e mi sto dando intero
a questo mare fine
da cui rinasco
sconosciuto a tutti.
©
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Commenti (1)
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Triste10 agosto 2008
Quando si guarda con gli occhi dell'Amore tutto appare meraviglioso. Molto bella.
