Ma quante volte ti amai
Ma quante volte io ti amai
senza cercarti e senza amarti?
il bianco dipinge questa notte
dove non posso nascondermi da te
Perché sei la mia maschera d'argilla
l'adorato nascondiglio e rifugio
dove il sole era le tue dita
i miei fianchi i campi d'oro verde
Ma è tramontata la tua luce
e ora c'è solo la mia luna
che castiga il tuo mezzogiorno
Diversa storia, Stesse parole
le mani e i fianchi sono d'altri
e noi non siamo più gli stessi.
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Commenti (1)
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B
Bia26 agosto 2008
Mi colpisce la metafora che adotti per la tua "maschera", ti fai scudo con la sua presenza. Mi piace da morire l'apertura. Mi ricorda lo stile di un certo poeta... .