Non sono un poeta
Vorrei avere la vena poetica
per esprimerti quello che sento,
per trasmetterti quello che provo
in ogni momento.
Vorrei scriverti anche dei versi
ma negato sono in poesia
come sono in tutte le cose
della vita mia.
Vorrei viverti in ogni momento
per averti quando lontana
mi abbandoni al pallido vento
di tramontana.
Vorrei viverti per quello che sei,
non per quello che forse è un miraggio
ma per tutti i momenti in cui
mi hai dato il coraggio.
Vorrei esser poeta
per decantare il mio amore,
per descriverti in versi
ogni suadente emozione.
Vorrei scrivere ancora per te,
per dirti ciò che non dico
ma non credo di essere in grado
di muovere un dito.
Poeti si nasce soltanto
ed io scrivo solo parole,
per esserlo ci vuole ben altro
e non basta un cuore.
Ma a me basta quello che sono
e nient'altro chiedo al destino
che tu, per i giorni a venire
mi resti vicino.
E se passo il mio tempo a cantare
tu non credere che sia poeta,
sono solo un povero diavolo
senza una meta.
E mi chiamano il Cantastorie
ed io non capisco perché...
tutto ciò che so fare, è guardare
fuori di me.
©
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Commenti (2)
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Rosy Marchettini27 agosto 2008
Splendida, meravigliosa poesia, fantastica dedica a colei che l'autore porta nel cuore, bellissima quest'umiltà del "cantastorie", che guarda fuori e tutto osserva per poi cantarlo al mondo! Piaciutissima davvero! Versi molto musicali. !
Gionata Longo31 luglio 2009
Bella poesia... tra le tante lette è una delle più riuscite. Molto semplice la forma e diretta, accettabile, anche se in alcuni punti scadente, la forma metrica... molto apprezzata!

