Sacro fuoco
Esci splendido, cupo e forte
dalla mia fronte,
splendi al giorno e grida.
L'onda esalta funesta
quello che non può chiedere;
Ma vive, vive e si muove
splendido ora
negli anfratti dell'anima.
Vivi e adagiati su di me, amante
splendi ed esalta,
che io più non vivo;
sono lo scoglio
che più non si muove
ma osserva,
immobile e ostaggio del tempo.
Ma tu vivi! Vivi!
Sacro fuoco euforizzante,
intelaiatura dell'essere che intesse
vivi e trasportami
che più non ha importanza
per me il vivere.(center(/center)
©
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L'autore
Mimmina
Ciao a tutti, sono Mimmina e innanzi tutto vi ringrazio che leggiate le mie poesie. Per me scriverle significa fermare i ricordi, meglio delle fotografie, e anche dare vita ai miei lati oscuri, alle mie rabbie alle mie frustazioni, all'eros; attingere insomma all'ES. Quindi svolgono un ruolo per così dire, catartico,
Commenti (1)
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Doraforino30 agosto 2008
In questa poesia introspettiva, si evince un dolore interiore che non permette all'autrice si espandere all'esterno il sacro fuoco che resta spento... Coraggio! Non demordere mai!

