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Impressioni 3 settembre 2008 · lettura 1 min · 1940 letture

Il canto notturno della Musa

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Stefano Toschi 143 poesie pubblicate
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E mi volgo, sul far della sera, a seguir la corrente d'un pensiero fuggente, mentre il cielo si tinge di rosa e ogni cosa mi sembra più vera. Qual fanciulla ridente, par la luna nascente, dentro un abito bianco da sposa. Poi la notte che cala impietosa col suo velo di nero catrame sopra il rosso di rame, e nell'aria vibrante profusa una voce soffusa dentro l'anima, calma, risuona: è l'antico cantar della Musa dalla vetta Elicona, ch'alle volte par trepido pianto, altre un tenero sogno, soltanto.
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La struttura metrica è desunta dalle strofe della dantesca canzone "Tre donne intorno al cor..." sostituendo decasillabi agli endecasillabi.

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L'autore
Stefano Toschi
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Commenti (2)

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Paolo Ursaia3 settembre 2008

La ricerca metrica non disturba l'armoniosità della lirica; piacevole, ben ispirata, piaciuta

B
Benito Ciarlo20 settembre 2008

Il contrasto tra l'abito da sposa e il velo di catrame della notte denota la potenza espressiva di questi versi che - mi ripeto - travalicano il mero esercizio di stile e assumono connotazioni originali molto rimarchevoli.