Invece io credo
Sì, oggi io credo nelle coincidenze
che punteggiano le vite,
credo nei segni
fatti di carne e di trama del sogno
credo nella tua sostanza,
nell'intreccio armonioso e potente
che ti costituisce
e ti squaderna
ogni giorno un po' diversa,
credo,
senza tema di smentite,
nella filigrana leggera
della tua pupilla destra
credo nella fornace continua
dei nostri incontri,
nella forza
irriducibilmente non mia
dei tuoi occhi,
nel tuo riso
che disgrega gli atomi,
nel desiderio che li ricompatta
per offrirsi.
Credo nel formidabile fluire
del tuo pensiero profondo
che è unico
nel mio unico
credo che possiamo toccarci
con le mani
dove le mani non arrivarono,
credo nell'impronta spessa
dello scroscio dei tuoi baci
non nel lento ticchettare
della goccia che scava
una pietra che non c'è
credo nell'assurdo
illogico
sparo dei tuoi occhi
sul cuscino a repentaglio
delle labbra.
Credo in questo vento
che scrive forte
come un canto berbero.
Sullo scoglio,
dentro al faro,
su quel fiume
oppure su quest'altro
questo credere
è un sentire
con certezza.
©
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