E vedo un uomo che muore
Fragile scricchioli
Non hai forma nelle mie mani
Tremano e ti ruotano su un fianco
Poca pelle sopra un osso
Accenna la figura che saresti
Bianco il tuo letto
Grande da toglierti il fiato
Le tue mani annaspano
E hai perso l'uscita
Perdo la vita nel tuo affanno
Un ritratto che conosco
Ho già visto la morte
La respiro e la sputo
Piangono lacrime
Ai tuoi bordi scuri
Asciutte che non devi vedere
Ombre che ti hanno amato
Non c'è silenzio dove dovrebbe
Ferito a morte dal gorgogliatore
Ma più assordante il dolore
Il silenzio di chi ti stringe le mani
E le mie mani non piangono
Per asciugare incerte
Le guance ormai stanche
di chi ha la tua carne
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
Commenti (0)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Ancora nessun commento. Scrivi il primo!