Il mio giardino segreto
Un velo sottile e bianco
Cornice del tuo sorriso più bello
Lo stesso che un'estate
Ormai inverno
Raccontavo alle stelle
Senza rivelarci
Ci siamo inseguiti
Al fine insieme
Ci siamo amati
Di un amore acerbo e umorale
Di un amore scritto e spedito
Di una lontananza raccontata e sofferta
Di treni sempre troppo lenti
Arido infine il nostro giardino
Da troppe erbacce e spine coperto
L'abbiamo abbandonato e in silenzio
Le nostre mani si sono lasciate
Troppe estati sono passate
Troppe notti sfumate nel vino
Torni anonima sulla mia strada
Con quel velo che ti fa regina
Altri sorrisi dopo il tuo
E quel giardino è ancora nel cuore
E quell'amore giovane e acerbo
E' la spina che mi fa più male
Muta tendi la mano ora
Non ricordo nemmeno i tuoi occhi
Li ho cercati in questi anni
Per vedere com'eri cambiata
Malinconiche le mie dita
Sfioro piano quell'amore lontano
Che mai ho liberato dalla mia mano
Che nascondendosi è rimasto in vita
Mi chiedo se hai sospirato
Quando per caso mi hai incrociato
Se prima di farti scoprire
Hai pensato fosse meglio sparire
©
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Commenti (1)
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Whiterose9 ottobre 2008
Bei versi, grande malinconia d'amore. Poesia delicata ed elegante, molto piaciuta.