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Sociale 28 settembre 2008 · lettura 2 min · 1038 letture

Di notte alle tre

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Iris 153 poesie pubblicate
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Il bla bla non serve a niente l'ho capito stanotte alle tre mentre al parco sotto casa ti portavo un caldo caffè per il freddo un cappotto per cuscino il mio maglione due panini (non ne avevo di più) ti tremavano le mani quanti anni avrà, mi son chiesta, ho trent'anni o forse cento mi ha risposto uno sguardo muto Non hai dove dormire, stupidamente domandai "Mi han cacciato perché alcolizzato eroinoname violento e diverso ho lasciato il mio compagno o forse lui ha lasciato me non rubavo ma adesso si per una dose o un tavernello" Mani madide di terrore volto livido e morente Non mi sono accorta che era mattina se non perché mi sentii dire "tu sei una figlia di puttana che alimenti chi va a rubare" Mi distrassi per un istante lui era già sparito nella panchina un cappotto e il maglione un po' sgualcito la tipa per bene nella sua auto da 20. 000 euro la pelliccia di leopardo mi ha guardata schifata mentre lacrime rosse mi solcavano il viso... lo incontrai notti dopo sempre alle tre si scuso' e disse "era mia madre /o la madre/ quella gran signora ma dovevo tornare a dirti grazie e addio è ormai giunta la mia ora e smettere di soffrire"
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