Versi
Versi
vergati
con mano
maldestra
su fogli di carta
sia bianca che non
freddi e concisi
o prolissi e agghindati
da gemme opache
di parole abusate.
Versi
baciati
scaraventati
su spiagge lontane
attaccati
con inezie di niente
in cuori feriti
in occhi frementi
tra le gonnelle
delle donne per bene
Versi
che poco
tu hai amato
se li hai lasciati
in una pagina a caso
di un sito qualunque
o di un libro pagato
per lo sterile orgoglio
di artista fallito.
©
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L'autore
Patrizia Chini
Mi chiamo Patrizia Chini e sono nata a Roma nel 1950, oggi pensionata... status non desiderato, subito. Scrivere, per me, è vitale .... ( a proposito ho un mio sito un po' caotico, sempre con i lavori in corso: http://www.webalice.it/ni.pat30 ) solo scrivendo sembra sia più leggero il peso dei pensieri che
Commenti (1)
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Paolo Ursaia2 ottobre 2008
Scrupoli... di vera poeta. Che non vuole lasciare creature nel mondo che non siano figli, ma solo figliastri... piaciuta
