Dondolando in re minore una tazzina
mi piacerebbe leggere poesie
appollaiato al banco di un caffè
magari sorseggiando un tè alla menta
arrotolando una papier mais
invece ho una tastiera e un po' di mani
il cielo chiuso nello schermo blu
e un brivido alla schiena che svanisce
al fischio solitario di una moka.
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Commenti (2)
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F
Fabricio Guerrini2 ottobre 2008
In due quartine hai disegnato due mondi ormai lontani. Siamo una moltitudine di solitari.
V
Valerio Vergoni2 ottobre 2008
mi sembra che in ognuna delle quartine con brevi tratti sia descritta un'epoca diversa. La seconda, la nostra, è certamente più solitaria, la prima più bohemienne. Ma chi può dire quale fosse la migliore? La prima situazione da noi non è infatti vissuta ma solo sognata, immaginata.