449 lettori online · 354.893 poesie · 7.574 autori
La Piazza Entra Iscriviti
S Scrivere Poesie & Racconti
Pubblica
Home Poesie Ribellione
Questa pagina ha una colonna sonora scelta da Daniele Piredda
Si attiva solo se vuoi tu — non parte da sola.
Ribellione 7 ottobre 2008 · lettura 2 min · 1775 letture

Non!

D
Daniele Piredda 240 poesie pubblicate
+ Segui
Non parlate al conducente ch'è impegnato al cellulare; non fumate tra la gente che lo smog fa meno male. Non guardate quei programmi in presenza dei bambini, ma lasciate che i bambini se li godano da soli. Non abbandonate i cani ma insultate un Marocchino; non tradite vostra moglie, ma pagate per un pompino Non comprate i masterizzati, fate un mutuo per un cd; navigate con l'Australia mentre naufragate qui. Non guardate il grande fratello ma conoscete tutti i nomi; non volete la pena di morte, ma pranzate coi cacciatori. "Non si dicono 'ste parole" dite sempre ai vostri figli, ma poi gridate alla compagna "fanculo, merda e rompipalle" Non lasciate uscire il gatto perché poi si può smarrire; non giurate per il falso ma dite il falso senza giurare. Non lasciate nulla nel piatto perché in Africa muoion di fame ma intando in fondo alle vostre scale crepa di freddo un altro barbone. Non parlate al conducente non fumate tra la gente non guardate quei programmi non abbandonate i cani non tradite vostra moglie non comprate i masterizzati non guardate il grande fratello non volete la pena di morte non si dicono 'ste parole non lasciate uscire il gatto non giurate per il falso non lasciate nulla nel piatto e intanto in fondo alle vostre scale crepa di freddo un altro barbone navigate con l'Australia mentre naufragate qui.
♥ 0 💬 2
© Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.

"Anche se il nostro maggio ha fatto a meno del vostro coraggio se la paura di guardare vi ha fatto chinare il mento se il fuoco ha risparmiato le vostre millecento anche se voi vi credete assolti siete lo stesso coinvolti". (Fabrizio De Andrè)

D
L'autore
Daniele Piredda
Tutte le opere →

Commenti (2)

Accedi per lasciare un commento.Accedi
R
RisaDiTali7 ottobre 2008

Si entra sorridendo, come in una filastrocca, si entra ridendo ed indicando, in questa poesia forte come una pietra e seria come solo la poesia sa essere oggi. Ci si ritrova coi brividi e con mille "mea culpa". un grido che forse è un canto, e che ha la forza dello sguardo sicuro di chi siede al banco degli imputati, insieme ai suoi stessi giudici. oserei quasi dire PERFETTA!

G
Giadox11 ottobre 2008

caro daniele lo sai che sono un fans delle tue poesie ma questultima non mi piace proprio, forse lhai buttata giu troppo affrettata, mi sembra ancora da mettere a posto e con errori. Spero tu abbia gradito la mia critica Gianni