I quattro bisogni
Ho sete di visi sciolti e freschi
che m'inaspriscano la gola
e mi guardino dentro
coniugando il presente
di organi oblii
nel verbo futuro
di un estrinseca realtà
ho fame di parole solidificate
che siano dure e corrosive
da rimaner nello stomaco
da non poterle digerire
ma rivelino la verità
che nella verità
non è ancor trapelata
ho sonno di sogni
di arlecchini con i fili
da poter giostrare
dentro audaci incubi
perché la paura abbia paura
del mio farla in schiavitù
ho bisogno di avere riposo
per cambiare le vesti
a questo dolore ormai inusuale
e d'estetica stantio
perché così sconcezza provo
nel doverlo presentare
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Sincity
Commenti (1)
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Mirella Crapanzano10 ottobre 2008
Bisogni che si traducono con voglia di vita, quella vera, quella che ci si può inventare ogni giorno, giusta per noi... bello leggerti ancora, si legge con te poesia!

