L'abisso del sentire

L'oscurità della notte è troppo densa
perché venga scalfita da una luce fioca.
L'aria del mattino è troppo indifferente
perché mi profani delicatamente.
Le tue parole sono troppo intense
perché mi lascino quieta.
Imperscrutabili ma certe,
mi dimeno nel profondo e
celo travagli davanti a finestre invecchiate.
Mangio pagine del passato,
e mentre sorridi dagli occhi
m'inebrio del tuo respiro.
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Commenti (1)
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Atteone15 ottobre 2008
...l'imperscrutabilità cela certezze più abissali che trovano bellezza nell'intensità del sentire... le parole sono simboli attraverso cui esperiamo emozioni e tramite cui ci si maschera. Ritrarsi attraverso la parola è un insondabile modo di concedersi. E spesso c'è più verità in questa ritirata di quella che avremmo potuto sperimentare alla "luce" della ragione. La grazia di questi versi che sublimano, con la sincerità del cuore, l'agonia dello spirito, apre alla Verità. In questo allegorico abisso ogni concetto si distilla in emozione. E resta il Silenzio in cui danza la Poesia. Bellissima Lady Of Shalott.
