Tra la vita... il niente... e la vita
solo una goccia di sangue
come un'onda t'ha invaso;
per un viaggio indefinito t'ha avviato
tra la morte, il niente... e la vita.
d'usuale candore la tua pelle
come tenue rosa d'aprile;
più vermiglie le labbra...,
palpebre chiuse, morbide, serene.
ed io... che ti tocco e ti guardo
incapace, disarmato a donarti sostegno;
parlo a te... e te e a me stesso
del tempo, di tutto e di niente.
sole e luna di 23 giorni
i tuoi occhi non li videro mai;
fu' la mano che prima si mosse
poi le palpebre con vero coraggio.
lei (la mano) mi strinse le dita... convinta...;
lentamente riapparve l'azzurro;
per istinto ho posato le labbra...,
sulle tue... che mi hanno risposto.
forse... il viaggio era giunto alla fine:
ancora ferita, stordita... soltanto;
il ritorno sancisti ...firmandolo
con muto sorriso
...ricco... di mille parole.
©
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