Alluce
Saranno bordate
infinite, violacee
cicatrici di colpi attutiti
soltanto dalle radici
che salgono al cuore,
ed entrano dentro la terra
serpeggiando di lava,
piantando la vita
con rado dolore,
radicandola
nel nucleo umore.
Non esiste colore
più intenso del nero pallore.
Sarà poi sapore di pietra e di sabbia,
di cuoio lavorato
e di labbra, di lingue
di acqua.
©
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Commenti (1)
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B
Benito Ciarlo30 ottobre 2008
Numerose assonanze e rime sparse, ora palesi ora celate, danno a questa poesia un ritmo incalzante che ricorda il bolero. Un verso si stacca dagli altri diventando emetico (nel nucleo umore). Un ossimoro (nero pallore) lascia interdetti. Incipit e conclusione sono buona poesia, a parer mio (per quel che può valere...)