All'ombra del silenzio
di fuoco il cielo si tinge fra le nubi
richiamo all'estro
del predator notturno,
scivola a valle suo stridulo lamento
ad accompagnar novella sera amante
nell'ancestrale ricerca di un'alcova,
gli occhi restringe vento sterile al declino
carezza placido le cime dei cipressi
guardian dei viali prediletti dal tramonto
nel campo del solitario sonno
fra foglie stinte e fiori dell'oriente
cerea figura allunga la sua ombra,
mischiata a lacrime di un cuore abbandonato
la brina copre il marmo di una croce,
memoria chiusa in flebili pensieri
riposo eterno aleggia fra le steli,
anime in fio cercan pace nelle stie
dopo battaglie improbe
e remi inversi contro il fato
tuona il silenzio ora in questa oscura coltre,
sibilla voce della dama mai dormiente,
a rammentar del terreno mondo le miserie
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Commenti (5)
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Mirella Crapanzano29 ottobre 2008
Suggestive e bellissime le immagini della morte, della dama mai dormiente che come sibilla rammenta a tutti le miserie del mondo...
Paolo Ursaia29 ottobre 2008
Belle immagini, fosche eppure familiari... la vita deve molto alla morte. Armoniosa, ben scritta, piaciuta
Caterina Tagliani5 gennaio 2011
Mi piace molto per le immagini che evoca... da leggere tutta d'un fiato e quando arrivi alla fine non puoi che... tornare di nuovo a rileggerla!
Stefano Drakul Canepa3 novembre 2012
una poesia dal sapore antico, robusta, corposa... piena di sentimento... b r a v o
Rosita Bottigliero3 novembre 2012
In uno scenario... Le parole danzano... Bellissima lirica




