2 novembre
Appesantito dall'oppio
dalle "droghe"dell'inutile fare
l'anima mia s'anestetizzò
quasi si quietò.
Non si alzò più in volo
a scovare tra le nuvole
quei tiepidi raggi
del sole mattutino.
Supino sotto le stelle
rifiutò di udire
il canto degl'uccelli,
la musica.
Le narici, ormai otturate,
da smog e "cocaina"
non si ebriarono più
del profumo dei fiori,
di una donna.
A labbra serrate
mi negai alla vita
dolcemente m'addormentai
lentamente mi spensi
spens
spen
spe
sp
s
.
.
.
.
CLICK
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Commenti (1)
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Amara1 novembre 2008
...queste bellissime parole in forma di 'spada'... mi toccano molto... la mia generazione... ne ha visti troppi di questi...'click'... tanto piaciuta...

