La notte delle streghe
La notte delle streghe c'era musica per strada
e una vaga atmosfera da film d'orrore
qualcuno si celava dietro ad una maschera,
qualcun altro in un auto a far l'amore.
I bimbi per le strade si aggiravano felici
intonando il loro ritornello,
i grandi nelle case si aggiravano infelici
confidando in un mondo un po' più bello.
La notte delle streghe c'era Giacomo per strada
che vagava con tristezza in qualche posto
senza meta in cui vagare, né una porta a cui bussare
senza maschera, per gli altri, era lui il mostro.
Jack 'O Lantern lo irrideva col suo sguardo,
coi suoi occhi rosseggianti come il fuoco
ma una giovane pietosa lo avvicina
con l'intenzione di parlargli un poco.
"Poveruomo, dove scappi, qui a quest'ora
non è bello stare soli questa sera,
non è bello non avere neanche un posto dove andare
né un amore, né un amico" gli diceva.
"Tu chi sei?" grida lui "lasciami stare,
io non sono un uomo con cui dir parola
io non sono di nessuno, io non sono con nessuno
e nessuno da una vita mi consola."
"Ma stanotte non è una delle tante
anche gli uomini più soli stanno insieme
anche io non ho nessuno e da sola non so stare,
non ho nessuno che mi vuole bene.
Io ti prego, almeno tu, non mi lasciare
questa sera vieni a cena a casa mia.
Io ti prego, caro amico, non lasciarmi questa sera
e domani poi ti lascio andare via."
Le parole della giovane son chiare
il buon Giacomo credeva di essere il solo
a non avere con chi stare, né un posto dove andare
così Giacomo la segue al suo ritrovo.
La tavola era già imbandita,
era tutto già pronto per la cena
era tutto apparecchiato, cibo pronto prelibato
a lui un brivido corre lungo la schiena.
Quella sera a banchettare, come a ridere a scherzare
lui è sicuro che sia tutto solo un sogno,
solo un sogno da sognare ma, in attesa del risveglio
lui decide di sognarlo sino in fondo.
Così guarda la giovane negli occhi
e si perde nell'incanto del suo sguardo
poi la bacia finalmente, e a quel bacio segue infine
quell'amore bello come un bel romanzo.
All'amore segue il sonno più profondo
consumato tra le coltri di quel letto
ma le risa lo ridestano, le risa delle streghe
che gli gridano: "Dolcetto o scherzetto?"
Giacomo tenta la fuga, ma è in catene
e la giovane è una di loro,
lei lo scruta e gli sussurra infine:
"Vedi cosa succede a chi sta solo!"
La notte delle streghe se n'è andata finalmente
trascinando con sè l'ansia e l'allegria
e tutto ciò che resta di quell'immensa festa
solo un pizzico di noia o nostalgia.
Dicono che un certo Giacomo è scomparso
ma nessuno lo rimpiange o se ne frega,
solo qualche piantagrane va dicendo, per scherzare
che se l'è portato via una strega!
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