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Poesia 2 novembre 2008 · lettura 1 min · 1742 letture

Il vecchio cimitero

S
Stefano Toschi 143 poesie pubblicate
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Al limitar del bosco che ingiallisce il vecchio cimitero di campagna si stringe dentro i muri scalcinati dietro i cipressi, al declinar del sole, e le sagome cupe delle chiome che s'affacciano altere oltre la cinta gettano lunghe ombre dolorose sull'aria greve, sull'umano orrore. E un sospiro sommesso mi trapassa: -è forse questo il luogo, questa l'ora, in cui l'oscuro enigma si chiarisce? - Ai piedi delle croci, nella sera, cento lumini brillano tremanti, è un sussurrar di pallidi ricordi, di passi trascinati nel silenzio: -camminavamo mano nella mano nel tempo andato, ma non c'è ritorno...- Quel vago palpitar d'anime antiche, tristi fiammelle mute nel tramonto, pare lanciare ai vivi il suo lamento: -ogni certezza, ogni speranza è vana, al termine del giorno, in questa pace, vedi, tutto svanisce, tutto tace-. Dal campanile alto, ancora, i corvi s'abbandonano liberi nel vento: acute grida, voli d'infinito, ali nere perdute all'orizzonte. Il fuoco in cielo, adesso, è quasi spento, un brivido, insondabile mistero: -librarsi come uccelli sull'abisso e sparire, laggiù, oltre la notte-.
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Impressioni e riflessioni da 2 novembre...

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Commenti (4)

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V
Valerio Vergoni2 novembre 2008

Bellissima poesia. Il gusto è quello tipico della poesia cimiteriale: ambientazione (campagna, decrepitezza del luogo (vecchio cimitero, presenza di segni lugubri (corvi, l'ora e il momento, anch'essi immagini di declino. E su tutto un forte senso dello svanire, della fugacità delle cose. Molto bella!

Paolo Ursaia2 novembre 2008

Poesia d'impianto classico, introspettiva e descrittiva, in versi sommessi, di soffusa malinconia. La caducità, il senso del tempo che non torna. Piaciuta

Triste2 novembre 2008

Efficaci versi espressi nella musicalità che contraddistingue l'autore. Bello l'inserimento delle rime... io avrei concluso con..."e sparire in fondo al cupo manto nero."Ma già sai che adoro le rime...

G
Gabriella Cantoni3 novembre 2008

Bellissimi questi versi dal gusto amaro e scritti in modo splendidamente classicheggiante